Come si ottiene la cittadinanza italiana?
Esistono diversi modi per diventare cittadini italiani. Il percorso giusto dipende dalla tua situazione personale: se hai parenti italiani, se sei sposato con un cittadino italiano, o se vivi in Italia da tempo.
Concessioni di cittadinanza per motivo (2024)
La residenza è il motivo più comune
klaro.legalPer matrimonio
Se sei sposato/a con un cittadino/a italiano/a. Devi aspettare almeno 2 anni di matrimonio (1 anno se avete figli). Se vivi all'estero, i tempi raddoppiano.
Per residenza (naturalizzazione)
Se vivi legalmente in Italia. Servono 10 anni per cittadini extra-UE, 4 anni per cittadini UE, 5 anni per apolidi o rifugiati.
Per nascita (ius sanguinis)
Se hai un antenato italiano (anche bisnonno/a). L'Italia riconosce la cittadinanza per discendenza senza limiti generazionali, purché la catena non sia stata interrotta.
Per beneficio di legge
Minori stranieri adottati da genitori italiani, o nati in Italia che vi risiedono legalmente fino ai 18 anni (devono dichiarare la volontà entro il 19° anno).
Cittadinanza per matrimonio
Il matrimonio con un/una cittadino/a italiano/a è uno dei percorsi più comuni. Ma non basta sposarsi: ci sono requisiti precisi da rispettare.
Tempi minimi
2 anni di matrimonio se vivi in Italia, 3 anni se vivi all'estero. Se avete figli, i tempi si dimezzano: 1 anno in Italia, 18 mesi all'estero.
Requisiti linguistici
Dal 2018 serve il certificato di conoscenza della lingua italiana livello B1 (CELI, CILS, PLIDA o altri enti riconosciuti dal MAECI).
Requisiti penali
Non devi avere condanne penali gravi (più di 3 anni). Non devi essere stato condannato per reati contro lo Stato. Non devi avere procedimenti penali in corso per reati gravi.
Matrimonio valido
Il matrimonio deve essere valido e registrato in Italia. Se ti sei sposato all'estero, deve essere trascritto nei registri italiani del Comune.
Cittadinanza per residenza (naturalizzazione)
Se vivi in Italia da abbastanza tempo, puoi richiedere la cittadinanza per naturalizzazione. I tempi variano in base alla tua nazionalità e situazione.
Cittadini extra-UE: 10 anni
Devi dimostrare 10 anni di residenza legale e continuativa in Italia. Non puoi essere stato assente per più di 6 mesi consecutivi o 10 mesi totali nell'ultimo anno.
Cittadini UE: 4 anni
I cittadini dell'Unione Europea possono richiedere la cittadinanza italiana dopo soli 4 anni di residenza legale in Italia.
Rifugiati e apolidi: 5 anni
Chi ha lo status di rifugiato o è apolide può richiedere la cittadinanza dopo 5 anni di residenza legale in Italia.
Requisiti di reddito
Devi dimostrare un reddito adeguato negli ultimi 3 anni: almeno €8.263,31/anno per persona singola, con maggiorazione per ogni familiare a carico (circa €516 per coniuge, €516 per ogni figlio).
Cittadinanza per nascita (ius sanguinis)
L'Italia è uno dei pochi paesi che riconosce la cittadinanza per discendenza senza limiti di generazione. Se hai un antenato italiano, potresti avere diritto alla cittadinanza.
Il principio
Se tuo padre, madre, nonno, bisnonno (o oltre) era cittadino italiano al momento della nascita del figlio, la cittadinanza si trasmette automaticamente per linea di sangue.
Quando la catena si interrompe
La catena si interrompe se un antenato ha rinunciato alla cittadinanza italiana o ha acquisito un'altra cittadinanza prima del 1948 (per la linea materna). Per donne ante 1948, serve un ricorso al tribunale.
Documenti chiave
Servono i certificati di nascita, matrimonio e morte di TUTTI gli antenati nella catena, dall'emigrante italiano fino a te. Più il certificato di non rinuncia dal consolato.
Dove fare domanda
Se vivi in Italia: al Comune di residenza. Se vivi all'estero: al Consolato italiano competente (attenzione: le liste d'attesa possono superare i 10 anni in alcuni consolati!).
Documenti necessari
I documenti variano in base al tipo di richiesta, ma ci sono alcuni documenti comuni a tutti i percorsi. Preparali con anticipo: ottenere tutto può richiedere mesi.
Documenti comuni a tutti
Certificato di nascita con apostille, certificato penale del paese di origine (e di ogni paese in cui hai vissuto), certificato di residenza, documento d'identità valido, codice fiscale italiano.
Per matrimonio (in più)
Certificato di matrimonio, certificato di cittadinanza italiana del coniuge, certificato B1 di italiano, ricevuta del pagamento di €250.
Per residenza (in più)
Storico delle residenze (certificato storico), dichiarazioni dei redditi degli ultimi 3 anni (modello 730 o Unico), certificato B1 di italiano.
Per ius sanguinis (in più)
Certificati di nascita, matrimonio e morte di OGNI antenato nella catena. Certificato di non rinuncia alla cittadinanza italiana dell'antenato emigrato. Tutti con apostille e traduzione giurata.
Come fare domanda
La procedura varia in base al tipo di cittadinanza e al luogo in cui ti trovi. Ecco i passaggi principali.
Portale ALI (online)
Per matrimonio e residenza: la domanda si presenta online sul Portale ALI del Ministero dell'Interno (ex portale K10). Devi creare un account con SPID o CIE, compilare il modulo e caricare i documenti.
Al Comune
Per ius sanguinis (se vivi in Italia): la domanda si presenta al Comune di residenza. L'ufficiale di stato civile verifica i documenti e la catena di discendenza.
Al Consolato
Se vivi all'estero: tutte le richieste passano dal Consolato italiano competente per la tua zona. Prenota un appuntamento (ATTENZIONE: le attese possono essere lunghissime, anche 10+ anni).
Giuramento
Dopo l'approvazione, devi prestare giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana entro 6 mesi dal decreto. Si fa al Comune di residenza, davanti all'ufficiale di stato civile.
Tempi di attesa
I tempi variano molto in base al tipo di richiesta e alla situazione. Ecco una stima realistica.
Tempi medi di attesa per tipo di richiesta
In mesi — i consolati nelle Americhe hanno i tempi più lunghi
klaro.legalPer matrimonio: 24-48 mesi
La legge prevede un massimo di 730 giorni (2 anni) dalla presentazione della domanda. Nella pratica, molte domande vengono elaborate entro 24 mesi, ma ritardi fino a 48 mesi non sono rari.
Per residenza: 24-48 mesi
Anche qui il termine legale è di 730 giorni. Ma la complessità della documentazione e i controlli di sicurezza possono allungare i tempi.
Per ius sanguinis: variabile
In Italia (al Comune): 6-12 mesi. All'estero (Consolato): da 2 a 10+ anni a seconda del consolato. Alcuni consolati in Sud America hanno liste d'attesa di oltre 10 anni.
Consiglio pratico
Presenta la domanda il prima possibile e assicurati che tutti i documenti siano completi e corretti. Un documento mancante o errato può aggiungere mesi di ritardo.

Quanto costa
La cittadinanza italiana ha dei costi fissi stabiliti per legge, più eventuali spese per documenti e traduzioni.
Contributo obbligatorio: €250
Per tutte le richieste di cittadinanza (matrimonio e residenza) si paga un contributo di €250. Si versa tramite PagoPA. Per ius sanguinis non si paga questo contributo.
Marca da bollo: €16
Serve una marca da bollo da €16 per la domanda. Si compra in tabaccheria.
Costi extra
Traduzione giurata dei documenti: €30-80 per documento. Apostille: varia per paese. Certificato B1 italiano: €100-200 per l'esame. In totale, prevedi €400-800 di spese accessorie.
Ius sanguinis: costa meno
Non si paga il contributo di €250. I costi principali sono per i certificati (ricerca genealogica, apostille, traduzioni). Può costare €500-2.000 a seconda della complessità.
Doppia cittadinanza
Una buona notizia: l'Italia permette la doppia (e anche tripla) cittadinanza. Non devi rinunciare alla tua cittadinanza attuale per diventare italiano.
L'Italia la permette
L'Italia riconosce pienamente la doppia cittadinanza dal 1992 (Legge 91/1992, art. 11). Puoi essere cittadino italiano e di un altro paese contemporaneamente.
Verifica il TUO paese
Attenzione: non tutti i paesi permettono la doppia cittadinanza. Alcuni paesi ti obbligano a rinunciare alla cittadinanza se ne acquisisci un'altra. Verifica le regole del tuo paese di origine PRIMA di fare domanda.
Stessi diritti
Come cittadino italiano con doppia cittadinanza hai TUTTI i diritti: votare, lavorare nell'UE, assistenza sanitaria, pensione. Nessuna limitazione rispetto a chi ha solo la cittadinanza italiana.

Errori comuni da evitare
Molte domande vengono respinte o ritardate per errori evitabili. Ecco i più frequenti.
Documenti incompleti o scaduti
Il motivo più comune di rigetto. Controlla che TUTTI i certificati siano apostillati, tradotti e in corso di validità. I certificati penali spesso hanno una scadenza di 6 mesi.
Interruzione della residenza
Per la naturalizzazione, la residenza deve essere CONTINUATIVA. Un'assenza troppo lunga dall'Italia può azzerare il contatore. Massimo 6 mesi consecutivi o 10 mesi totali in un anno.
Reddito insufficiente
Il reddito deve essere adeguato per TUTTI gli ultimi 3 anni, non solo l'ultimo. Se un anno è sotto la soglia, la domanda viene respinta. Puoi sommare i redditi del nucleo familiare.
Dimenticare il certificato B1
Dal 2018 è obbligatorio per matrimonio e residenza. Molti candidati dimenticano di ottenerlo prima di presentare la domanda. Prenota l'esame con anticipo: le sessioni si riempiono velocemente.