Cos'è la successione?
La successione è il passaggio dei beni, dei diritti e dei debiti di una persona deceduta (il 'de cuius') ai suoi eredi. In Italia, la successione è regolata dal Codice Civile (articoli 456-809).
Apertura della successione
La successione si apre al momento della morte della persona, nel luogo dell'ultimo domicilio del defunto. Da quel momento, gli eredi hanno diritto ai beni.
Patrimonio ereditario
L'eredità comprende tutti i beni del defunto: immobili, conti correnti, investimenti, auto, gioielli – ma anche i debiti. Chi eredita, eredita tutto.
Chi sono gli eredi
Gli eredi sono le persone che ricevono l'eredità. Possono essere indicati nel testamento (eredi testamentari) o stabiliti dalla legge (eredi legittimi: coniuge, figli, genitori, fratelli).
Tipi di successione
In Italia esistono tre tipi di successione. Il tipo dipende dalla presenza o meno di un testamento.
Successione legittima (senza testamento)
Quando il defunto non ha lasciato un testamento, la legge decide chi eredita e in che misura. L'ordine è: coniuge e figli, poi genitori, poi fratelli e sorelle, poi altri parenti fino al sesto grado.
Successione testamentaria (con testamento)
Il defunto ha lasciato un testamento che indica chi riceve cosa. Attenzione: il testamento non può escludere completamente alcuni eredi (vedi 'quota di legittima').
Successione necessaria (quota di legittima)
La legge italiana protegge alcuni eredi (coniuge, figli, genitori) garantendo loro una quota minima dell'eredità. Anche con un testamento, questa quota non può essere tolta. Si chiama 'quota di legittima' o 'riserva'.
Quote ereditarie: chi prende quanto?
Le quote ereditarie dipendono da quanti e quali eredi ci sono. Ecco i casi più comuni nella successione legittima (senza testamento).
Quote ereditarie per scenario
Successione legittima (senza testamento) — percentuale del patrimonio
klaro.legalSolo il coniuge
Il coniuge eredita tutto il patrimonio. Ha anche il diritto di abitazione sulla casa familiare e di uso dei mobili.
Coniuge + 1 figlio
Il coniuge riceve 1/2 (metà), il figlio riceve 1/2 (metà). Il coniuge mantiene il diritto di abitazione.
Coniuge + 2 o più figli
Il coniuge riceve 1/3 (un terzo), i figli si dividono 2/3 (due terzi) in parti uguali. Il coniuge mantiene il diritto di abitazione.
Solo figli (senza coniuge)
I figli si dividono l'eredità in parti uguali. Se un figlio è morto prima del genitore, la sua quota va ai suoi figli (rappresentazione).
Genitori e fratelli
Se non ci sono né coniuge né figli, ereditano i genitori e/o i fratelli. I genitori hanno almeno 1/2 dell'eredità.
Accettazione dell'eredità
Non sei automaticamente erede. Devi accettare l'eredità. Hai 10 anni di tempo dalla morte del defunto per decidere.
Accettazione pura e semplice
Accetti tutto: beni E debiti. Se i debiti superano i beni, li paghi tu con il tuo patrimonio personale. Attenzione: anche azioni semplici come vendere un oggetto del defunto possono valere come accettazione tacita!
Accettazione con beneficio d'inventario
La scelta più sicura. I debiti del defunto vengono pagati solo con i beni ereditati, non con i tuoi. Obbligatoria per i minorenni. Si fa davanti al cancelliere del Tribunale o un notaio.
Accettazione tacita
Attenzione! Anche senza dichiarazione formale, alcune azioni valgono come accettazione: usare l'auto del defunto, incassare un suo credito, pagare i suoi debiti. Una volta accettata, non puoi più rinunciare.
Rinuncia all'eredità
Se i debiti del defunto sono superiori ai beni, puoi rinunciare all'eredità. È una scelta importante che va fatta con attenzione.
Come rinunciare
La rinuncia si fa con una dichiarazione davanti al cancelliere del Tribunale del luogo di apertura della successione o davanti a un notaio. Non basta una semplice lettera.
Entro quando rinunciare
Hai 10 anni di tempo. Ma se sei già in possesso dei beni ereditari (vivi nella casa del defunto, ad esempio), il termine si riduce a 3 mesi dalla morte. Dopo la scadenza, sei considerato erede.
Effetti della rinuncia
Chi rinuncia è come se non fosse mai stato erede. La sua quota passa agli altri eredi o, se ha figli, ai suoi figli per rappresentazione. La rinuncia è revocabile solo se nessun altro erede ha ancora accettato.
Quanto costa rinunciare
La rinuncia in Tribunale costa circa 200€ (marca da bollo + tassa di registro). Dal notaio può costare 300-600€.
Dichiarazione di successione
Entro 12 mesi dalla morte, gli eredi devono presentare la dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate. È obbligatoria quando ci sono immobili o il patrimonio supera 100.000€.

Chi deve presentarla
Gli eredi, i legatari o i loro rappresentanti. Basta che la presenti uno degli eredi per tutti. Dal 2019 si fa solo in via telematica attraverso il sito dell'Agenzia delle Entrate.
Documenti necessari
Certificato di morte, stato di famiglia del defunto, documenti degli immobili (visure catastali), estratti conto bancari, eventuale testamento, codici fiscali di tutti gli eredi.
Termine e sanzioni
Hai 12 mesi dalla data del decesso. Se presenti in ritardo, c'è una sanzione dal 60% al 120% dell'imposta dovuta. Dopo 5 anni, la sanzione si prescrive.
Voltura catastale
Dopo la dichiarazione di successione, devi fare la voltura catastale per aggiornare l'intestazione degli immobili. Si fa entro 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione.
Tasse di successione: quanto si paga?
L'Italia ha tasse di successione tra le più basse d'Europa. L'importo dipende dal rapporto con il defunto e dal valore dell'eredità.
Tasse di successione in Italia
Aliquota e franchigia per grado di parentela
klaro.legalConiuge e figli
Aliquota: 4% sul valore che supera 1.000.000€ per ciascun erede. Esempio: se erediti 1.200.000€, paghi il 4% su 200.000€ = 8.000€. Sotto il milione? Zero tasse.
Fratelli e sorelle
Aliquota: 6% sul valore che supera 100.000€ per ciascun erede. La franchigia è molto più bassa rispetto a coniuge e figli.
Altri parenti e non parenti
Parenti fino al 4° grado: 6% senza franchigia. Tutti gli altri (amici, conviventi non sposati): 8% senza franchigia.
Persone con disabilità grave
Franchigia speciale di 1.500.000€, indipendentemente dal grado di parentela. Una tutela importante per le persone più vulnerabili.
Imposte sugli immobili
Oltre alla tassa di successione, sugli immobili si pagano: imposta ipotecaria (2%) e imposta catastale (1%). Per la prima casa: importo fisso di 200€ + 200€.
Il testamento
Il testamento è il documento con cui una persona decide come distribuire i propri beni dopo la morte. In Italia ci sono diverse forme di testamento.
Testamento olografo
Il più semplice e gratuito. Deve essere scritto interamente a mano, datato e firmato dal testatore. Non servono testimoni né notaio. Conservalo in un luogo sicuro o depositalo da un notaio.
Testamento pubblico
Redatto dal notaio in presenza di due testimoni. Il notaio lo conserva nel suo archivio. Più costoso (500-1.500€) ma più sicuro e difficile da contestare.
Testamento segreto
Scritto dal testatore (anche al computer) e consegnato in busta chiusa al notaio con due testimoni. Unisce la riservatezza dell'olografo alla sicurezza del deposito notarile.
I limiti del testamento: la quota di legittima
Non puoi lasciare tutto a chi vuoi. La legge riserva una quota ai 'legittimari' (coniuge, figli, genitori). Esempio: con coniuge e 1 figlio, puoi disporre liberamente solo di 1/3 del patrimonio.

Divisione dei beni ereditari
Dopo l'accettazione dell'eredità, i beni vanno divisi tra gli eredi. Questo può avvenire in modo amichevole o, in caso di conflitto, davanti al giudice.
Divisione consensuale
Gli eredi si accordano su chi prende cosa. Se ci sono immobili, serve un atto notarile. È la soluzione più veloce ed economica.
Divisione giudiziale
Se gli eredi non si accordano, si va in Tribunale. Un giudice decide la divisione. I tempi possono essere molto lunghi (anche 3-5 anni) e i costi elevati.
Mediazione
Prima di andare in Tribunale, è obbligatorio tentare la mediazione. Un mediatore professionista aiuta gli eredi a trovare un accordo. Dura al massimo 3 mesi e costa molto meno di una causa.
Errori comuni nell'eredità
L'eredità è un momento delicato. Ecco gli errori che tante persone commettono e come evitarli.
Accettare l'eredità senza volerlo
Pagare un debito del defunto, usare la sua auto o prelevare dal suo conto = accettazione tacita! Prima di toccare qualsiasi bene, informati bene sulla situazione patrimoniale.
Non verificare i debiti
Prima di accettare, controlla se il defunto aveva debiti: mutui, prestiti, cartelle esattoriali, debiti con il fisco. Se i debiti superano i beni, meglio rinunciare.
Non rispettare i termini
12 mesi per la dichiarazione di successione, 30 giorni per la voltura catastale, 3 mesi per la rinuncia se sei in possesso dei beni. Segna le date sul calendario!
Non fare il beneficio d'inventario
Se non sei sicuro della situazione patrimoniale, accetta SEMPRE con beneficio d'inventario. Costa un po' di più, ma protegge il tuo patrimonio personale.
Scrivere un testamento non valido
Il testamento olografo DEVE essere scritto interamente a mano. Un testamento stampato al computer e solo firmato non è valido. Deve avere data e firma.