Cos'è la NASpI
La NASpI è l'indennità mensile di disoccupazione che l'INPS eroga ai lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro involontariamente. È stata introdotta nel 2015 con il Jobs Act e sostituisce le vecchie indennità ASpI e mini-ASpI.
A cosa serve
La NASpI serve a garantire un reddito temporaneo a chi perde il lavoro senza volerlo. Ti dà il tempo di cercare un nuovo impiego senza restare completamente senza entrate.
Come viene pagata
L'INPS la versa mensilmente sul tuo conto corrente o sulla PostePay. Il primo pagamento arriva circa 1-2 mesi dopo la domanda. Poi ogni mese alla stessa data.
Tassazione
La NASpI è soggetta a IRPEF come un normale reddito da lavoro. L'INPS applica la ritenuta d'acconto direttamente. Va dichiarata nella dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF).
Chi ha diritto alla NASpI
Per ottenere la NASpI devi soddisfare tre requisiti fondamentali. Se manca anche solo uno, la domanda viene respinta.
Stato di disoccupazione involontaria
Devi aver perso il lavoro senza volerlo: licenziamento, scadenza del contratto a termine, risoluzione consensuale per giusta causa. Le dimissioni volontarie NON danno diritto alla NASpI (con eccezioni).
Almeno 13 settimane di contributi
Devi aver versato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti la disoccupazione. Contano tutti i contributi da lavoro dipendente, anche con datori diversi.
Almeno 30 giornate lavorate nell'ultimo anno
Devi aver lavorato effettivamente almeno 30 giorni nei 12 mesi precedenti la disoccupazione. Dal 2022 questo requisito non è più necessario (abrogato dal Decreto Lavoro).
Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID)
Devi rilasciare la DID al Centro per l'Impiego, dichiarando che sei immediatamente disponibile a lavorare. Puoi farla online sul portale ANPAL o direttamente con la domanda NASpI.
Come fare domanda per la NASpI
La domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Puoi farla online sul sito INPS o tramite patronato. Ecco i passaggi.
Raccogli i documenti
Ti servono: documento d'identità, codice fiscale, IBAN del conto corrente dove vuoi ricevere il pagamento, ultima busta paga, lettera di licenziamento o cessazione del contratto.
Accedi al sito INPS o vai al patronato
Sul sito www.inps.it accedi con SPID, CIE o CNS. Cerca 'NASpI' nella barra di ricerca. In alternativa, vai a un patronato (CGIL, CISL, UIL, ecc.) che compila la domanda gratuitamente.
Compila la domanda online
Inserisci i tuoi dati, l'ultimo rapporto di lavoro, il motivo della cessazione, l'IBAN. Il sistema pre-compila molti campi automaticamente. Controlla che tutto sia corretto.
Invia e attendi l'esito
Dopo l'invio ricevi un numero di protocollo. L'INPS verifica i requisiti e risponde entro 30-60 giorni. Se la domanda è accettata, il primo pagamento arriva nel mese successivo.

Quanto si prende con la NASpI
L'importo della NASpI dipende dalla tua retribuzione media degli ultimi 4 anni. C'è un tetto massimo e, dopo i primi 6 mesi, l'importo diminuisce del 3% ogni mese.
Come si calcola
Si prende la retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni. Se è inferiore a 1.352,19€ (soglia 2024), la NASpI è il 75% di quella cifra. Se è superiore, si aggiunge il 25% della differenza, fino al tetto massimo.
Tetto massimo 2024: 1.550,42€/mese
L'importo massimo mensile della NASpI nel 2024 è 1.550,42€ lordi. Con la tassazione IRPEF, il netto è circa 1.200-1.300€. L'importo viene rivalutato ogni anno.
Riduzione del 3% dal 6° mese
Dopo i primi 6 mesi (o dal primo giorno per chi ha più di 55 anni), l'importo si riduce del 3% al mese. Questo incentiva la ricerca attiva di un nuovo lavoro.
Esempio pratico
Se la tua retribuzione media era 1.500€/mese: NASpI = 75% di 1.352 + 25% di (1.500-1.352) = 1.014 + 37 = circa 1.051€ lordi al mese. Dopo 6 mesi scende del 3% al mese.
Importo NASpI per livello di retribuzione (2024)
La NASpI copre il 75% della retribuzione fino a 1.352€, poi il 25% dell'eccedenza. Tetto massimo: 1.470,99€/mese.
Fonte: INPS, parametri NASpI 2024

Per quanto tempo si riceve la NASpI
La durata della NASpI dipende da quante settimane di contributi hai versato nei 4 anni precedenti. Non può comunque superare i 24 mesi.
La regola: metà delle settimane contribuite
Ricevi la NASpI per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contributi versati nei 4 anni precedenti. Esempio: 2 anni di lavoro (104 settimane) = 52 settimane di NASpI (1 anno).
Durata massima: 24 mesi
Anche se hai 4 anni pieni di contributi (208 settimane), la NASpI dura al massimo 24 mesi (104 settimane). Per raggiungere il massimo servono 4 anni di lavoro continuativo.
Durata minima
Con il requisito minimo di 13 settimane di contributi, la NASpI dura circa 6-7 settimane. Non c'è una durata minima garantita: dipende sempre dai tuoi contributi.
Durata NASpI in base ai contributi versati
La durata della NASpI è pari alla metà delle settimane di contributi versati negli ultimi 4 anni. Massimo 24 mesi (104 settimane).
Fonte: INPS, D.Lgs. 22/2015

Cosa devi fare mentre prendi la NASpI
La NASpI non è un regalo: comporta degli obblighi. Se non li rispetti, perdi l'indennità.
Ricerca attiva del lavoro
Devi cercare attivamente un nuovo lavoro e dimostrarlo. Il Centro per l'Impiego può chiederti di partecipare a iniziative di politica attiva (corsi, colloqui, tirocini).
Presentarti al Centro per l'Impiego
Devi presentarti quando convocato dal Centro per l'Impiego. Se non ti presenti senza giustificazione, rischi la sospensione o la decadenza della NASpI.
Accettare offerte congrue
Se il Centro per l'Impiego ti propone un'offerta di lavoro 'congrua' (tipo di lavoro simile, retribuzione non inferiore al 20%, distanza ragionevole), devi accettarla.
Comunicare cambiamenti
Se inizi un nuovo lavoro (anche part-time), cambi residenza, vai all'estero o succede qualcosa che cambia la tua situazione, devi comunicarlo all'INPS immediatamente.
naspiGuide.obblighi.tip
Lavorare durante la NASpI: si può?
Sì, puoi lavorare durante la NASpI, ma ci sono regole precise. Dipende dal tipo di lavoro e dal reddito che guadagni.
Lavoro dipendente (max 6 mesi)
Se trovi un lavoro dipendente con contratto fino a 6 mesi e reddito annuo sotto 8.500€, la NASpI viene sospesa (non persa) per la durata del contratto. Alla fine, riprende da dove si era interrotta.
Lavoro autonomo (reddito sotto 5.500€)
Se inizi un'attività autonoma con reddito annuo sotto 5.500€, la NASpI viene ridotta dell'80% del reddito previsto. Devi comunicarlo all'INPS entro 30 giorni.
Lavoro part-time
Se trovi un lavoro part-time con reddito sotto 8.500€, la NASpI viene ridotta dell'80% del reddito. Devi comunicarlo entro 30 giorni e inviare la dichiarazione del reddito previsto.
Incentivo all'autoimprenditorialità
Se apri una partita IVA, puoi chiedere la liquidazione anticipata di tutta la NASpI residua in un'unica soluzione. È un incentivo per chi vuole mettersi in proprio. Attenzione: se poi trovi un lavoro dipendente entro 12 mesi, devi restituire l'anticipo.
Quando si perde la NASpI
La NASpI può essere sospesa temporaneamente o revocata definitivamente. Ecco le situazioni più comuni.
Nuovo lavoro a tempo indeterminato
Se trovi un lavoro dipendente a tempo indeterminato (o determinato oltre 6 mesi), la NASpI decade. Se poi perdi anche questo lavoro, puoi fare una nuova domanda.
Pensione
Se raggiungi i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata, la NASpI decade. Le due prestazioni non sono compatibili.
Mancata presentazione al CPI
Se non ti presenti al Centro per l'Impiego quando convocato senza giustificazione: prima volta = sospensione di 1 mese; seconda volta = sospensione 2 mesi; terza volta = decadenza.
Trasferimento all'estero
Se ti trasferisci all'estero, la NASpI decade. Eccezione: puoi esportarla in un paese UE per 3 mesi (massimo 6) per cercare lavoro, tramite il modulo U2 del Centro per l'Impiego.

DIS-COLL: la NASpI per i collaboratori
Se sei un collaboratore coordinato e continuativo (co.co.co.) o un assegnista di ricerca, non hai diritto alla NASpI ma alla DIS-COLL. Funziona in modo simile ma con requisiti diversi.
Chi ne ha diritto
Collaboratori coordinati e continuativi, assegnisti di ricerca, dottorandi con borsa che hanno contributi alla Gestione Separata INPS. NON spetta ai lavoratori autonomi con partita IVA.
Requisiti specifici
Almeno 1 mese di contributi dall'anno precedente + stato di disoccupazione involontaria. Non serve il requisito delle 30 giornate lavorate.
Durata e importo
Dura al massimo 12 mesi (non 24 come la NASpI). L'importo si calcola come la NASpI, con lo stesso tetto massimo. La riduzione del 3% parte dal 4° mese.
Gli errori più comuni con la NASpI
Molte persone perdono soldi o diritti per errori evitabili. Ecco quelli da non commettere.
Fare domanda in ritardo
Hai 68 giorni dalla cessazione del lavoro. Se presenti la domanda il giorno 69, la perdi. Ogni giorno di ritardo è un giorno di pagamento perso (la NASpI parte dal giorno della domanda, non dal licenziamento).
Dimettersi e sperare nella NASpI
Le dimissioni volontarie NON danno diritto alla NASpI. Unica eccezione: le dimissioni per giusta causa (mobbing, mancato pagamento stipendio, trasferimento illegittimo).
Non comunicare un nuovo lavoro
Se inizi un lavoretto e non lo comunichi all'INPS entro 30 giorni, perdi la NASpI. Anche un lavoro occasionale va comunicato. L'INPS incrocia i dati e scopre tutto.
Ignorare le convocazioni del CPI
Se il Centro per l'Impiego ti convoca e non ti presenti, rischi la sospensione (1, 2, poi 3 mesi) e infine la decadenza totale. Prendi sempre nota delle date e presentati.
Rifiutare un'offerta congrua
Se rifiuti un'offerta di lavoro considerata 'congrua' dal Centro per l'Impiego, perdi immediatamente la NASpI. Valuta bene prima di rifiutare.